Breadcrumbs
Corpo Pagina
Festa della Musica
21 giugno 2026

Il 21 giugno in occasione della Festa della Musica venite a conoscere i Musei Nazionali di Cagliari!

Vi aspettiamo per conoscere il Museo archeologico e la Pinacoteca dalle 8:30 alle 23:00 (chiusura biglietteria alle ore 22:00 – inizio delle operazioni di chiusura alle ore 22:45).
Dalle 19:00 alle 23:00 (ultimo accesso alle ore 22:00 – inizio delle operazioni di chiusura alle ore 22:45) sarà possibile anche visitare l’Ex Regio Museo in piazza Indipendenza.

In questa sede alle 20:00 non perdete il concerto “Echi Barocchi” della Karalis Antiqua Ensemble, un affascinante viaggio musicale tra arie, duetti e pagine del Barocco italiano.

Il concerto vedrà a interpretare le raffinate trame sonore del repertorio: Sara Meloni (concertmaster) e Maria Ganga (violino II), Noemi Mulas (spinetta) e Gloria Medda (violoncello), le voci di Ilaria Corona (soprano), Valentina Marghinotti (soprano), Federica Moi (contralto) e Federico Melis (basso).

Il percorso musicale si snoderà tra le opere cardine e imprescindibili del genere Barocco; dal celebre Prologo de L’Orfeo di Claudio Monteverdi (1567-1643) alla trascinante Ciaccona di Tarquinio Merula (1595-1665), passando per l’intenso duetto Pur ti miro da L’Incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi (1567-1643) fino al duetto finale Nel volto ha fili di Adriano Banchieri (1568-1634).

 

Il concerto è organizzato in collaborazione con i Musei Nazionali di Cagliari e l’Associazione Luna d’Oriente, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Cagliari.

 

Al Museo archeologico l’attenzione sarà puntata su due reperti legati al mondo della musica, rinvenuti nella necropoli di Tuvixeddu a Cagliari durante gli scavi condotti tra il 1999 e il 2007.
Si tratta di una brocca con la raffigurazione di alcuni strumenti musicali, ritrovata nella tomba 110, e di una coppia di cembali provenienti dalla tomba 621.
La necropoli di Tuvixeddu ad oggi è la più grande necropoli punica in Sardegna. Nasce alla fine del 6° secolo a.C. e continua a essere usata fino all’età romana. Sono presenti soprattutto tombe puniche a camera, scavate nella roccia, con accesso a pozzo. Attraverso un profondo corridoio verticale si accedeva a un ambiente di forma quadrangolare – in alcuni casi con decorazioni dipinte sulle pareti – all’interno del quale veniva deposto il defunto con i preziosi oggetti di corredo, come gioielli, monete, contenitori ceramici e statuette.

La brocca, chiamata lagynos, proviene dall’area dell’Asia Minore. Si conserva la parte del corpo con l’attacco dell’ansa e il fondo. La superficie è coperta da un rivestimento color crema su cui, con una vernice rossastra, sono raffigurate ghirlande, festoni e strumenti musicali.
I due cembali in bronzo sono formati da un disco con un umbone centrale, al centro del quale si inserisce un anello che doveva costituire la presa dello strumento.

I cembali e la brocca sono anche descritti da una delle nostre assistenti in un interessante podcast.

Non mancate!!

 

Per informazioni sul costo dei biglietti visitate il link.

 

Potete anche acquistare i biglietti tramite app o portale Musei Italiani.

Torna su