Giovedì 25 giugno ore 18:00 vi aspettiamo presso la Sala Ferruccio Barreca all’Ex Regio Museo in Piazza Indipendenza a Cagliari per l’incontro “Le piante della Terra di Canaan”.
Mauro Ballero, Professore Emerito di Botanica farmaceutica dell’Università di Cagliari – già Direttore del Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Cagliari e dell’Orto Botanico di Cagliari, terrà l’incontro nell’ambito della rassegna “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio” a cura di Maria Antonietta Mongiu e di Francesco Muscolino.
Mentre le guerre infestano la terra di Canaan che coincide con i territori che oggi ricomprendono gli attuali stati di Israele, Giordania, Libano, Palestina, i Dialoghi di Archeologia Architettura Arte Paesaggio, avviandosi verso gli ultimi appuntamenti prima della sospensione estiva, vogliono rendere omaggio a quelle geografie e alle loro botanica. Una sorta di evocazione paleoecologia come desiderio e urgenza di pace. Quelle terre e le loro botaniche erano e sono la metafora del Mediterraneo e di quante varietà di piante troviamo nelle terre che si affacciano su quel mare di scambi e di meticciati antropici e non solo. Ad elencarle sembra di essere proprio a casa nostra perché vi si rinvengono dalla vite, forse quella più diffusa e citata anche nel suo ruolo simbolico nelle geografie del sacro, pagano e cristiano; al melograno la cui quantità di semi rimanda alla fertilità fino ai cereali che costituiscono la base dell’alimentazione o all’olivo senza il quale non immagineremo la nostra dieta. Per finire col dattero o col fico che troviamo ovunque. Giovedì uno dei massimi botanici dell’isola proporrà una rassegna sistematica e completa delle piante della Terra di Canaan con una concreta documentazione di quelle essenze che crescevano a contatto con la gente palestinese, proponendo ragionate considerazioni nei casi di difficile interpretazione. Nella storia degli studi l’impegno maggiore è stato inquadrarle con una critica testuale e con un giusto approccio epistemologico. Oltrepassando narrazioni fantastiche e discutibili retaggi storici per individuarne ruolo e importanza nello specifico contesto storico. Ogni singola pianta sarà connessa scientificamente ad un habitat, ad una città, ad un nome non soltanto per trovare una trasposizione letterale ma per rivisitarne l’uso simbolico e idiomatico con cui viene citata. È fondante, infatti, decifrare informazioni indefinite e generalizzate, ascrivibili a imprecise trascrizioni e traduzioni che, allontanandosi dalla verità, hanno fatto scivolare sovente il messaggio biblico in una banalizzazione.
L’incontro si terrà alle ore 18:00 presso l’Ex Regio Museo oppure potrà essere seguito da remoto in diretta streaming su Facebook e YouTube.