Breadcrumbs
Corpo Pagina
Visite guidate San Francesco di Stampace – 10 ottobre
10 ottobre 2026

In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, i #MuseiNazionaliCagliari vi faranno conoscere uno dei luoghi-simbolo del cristianesimo francescano di Cagliari, il complesso di San Francesco di Stampace, con il convento dei frati Conventuali e la chiesa ad esso annessa.

 

Sabato 10 ottobre alle ore 11:00 in Pinacoteca potrete conoscere la storia della distrutta Chiesa stampacina con delle visite guidate speciali, per celebrare la Festa nazionale del santo di Assisi.

La ricca Chiesa cagliaritana a lui dedicata è fondamentale per la nascita della collezione della Pinacoteca: da essa sono arrivate molte delle grandi e maestose pale d’altare alla spagnola chiamate “retabli”, insieme a tavole dipinte e altri reperti interessanti.

 

Del convento e della chiesa rimangono solo pochi ruderi tra i palazzi moderni tra la via Mameli e il corso Vittorio Emanuele II, a causa della distruzione del complesso, colpito da un fulmine nel 1871 e demolito qualche anno più tardi.

L’imponente edificio di culto e il convento sorsero extra muros, in prossimità del sobborgo di Stampace, negli anni immediatamente successivi al 1274, quando vennero acquistati i terreni su cui sarebbero state fondate le strutture. La posizione sfruttava la confluenza di una serie di tracciati viari, come ‘cerniera’ fra la città, il suo porto e i movimenti diretti verso l’interno dell’Isola.

L’identità dei Francescani si rifletteva sulle scelte architettoniche e artistiche del San Francesco di Stampace. Venne costruita una chiesa ad aula unica, funzionale alle esigenze della predicazione dei frati, secondo un ‘prototipo’ risalente alla poliedrica figura di frate Elia e alla chiesa di San Francesco di Cortona: quel modello venne variato per la prima volta a Udine, con l’introduzione di un transetto appena accennato, su cui si affacciano tre cappelle voltate a crociera costolonata, esattamente come venne realizzato a Cagliari. Esternamente la chiesa sarda rievocava il gioco di testate a capanna con coronamento continuo ad archetti dell’omologa chiesa di San Francesco di Pisa.

Le rinnovate esigenze della committenza privata determinarono ampliamenti e modifiche dell’edificio, con l’apertura di un numero considerevole di cappelle gentilizie cui si accedeva mediante arcate disposte lungo le pareti della navata, con fogge adattate, di volta in volta, ai gusti e alle possibilità dei committenti. Altre cappelle occuparono le campate del chiostro, unica porzione del complesso che, parzialmente, sopravvive fino ai giorni nostri. L’unico intervento di una certa sistematicità riguardò l’occlusione dell’originario ingresso frontale e la costruzione di altri ambienti lungo la controfacciata: vi si vedeva, al centro, la cappella di San Bernardino (con un retablo dipinto a metà del ‘400 da due pittori giunti apposta a Cagliari dalla Catalogna), sulla destra quella dell’Annunciazione, patrocinata dai toscani De Doni e, a sinistra, quella dei notai aragonesi Carniçer: disposizione che si è voluta recuperare nel nuovo allestimento delle opere pittoriche della Pinacoteca.

 

 

Quando: Sabato 10 ottobre ore 11

Dove: Musei Nazionali di Cagliari, Pinacoteca

Torna su