Giovedì 7 maggio ore 18:00 vi aspettiamo presso la Basilica di San Saturnino in Piazza San Cosimo a Cagliari per l’incontro “Con i piedi nelle radici e la testa nel mondo: Anna Mura Sommella, una Sarda illustre”.
Francesco Muscolino, Direttore dei Musei Nazionali di Cagliari, Francesco Usai, Sindaco di Ussassai, Tonino Bosu, Sindaco di Orotelli, Attilio Mastino, Storico, già Rettore dell’Università di Sassari, Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali del Comune di Roma, Maria Antonietta Mongiu, Archeologa, Componente del CdA dei Musei nazionali di Cagliari, terranno l’incontro nell’ambito della rassegna “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio” a cura di Maria Antonietta Mongiu e di Francesco Muscolino.
I musei di più antica fondazione sono stati abitati da padri e da madri costituenti la traiettoria che li ha definiti nella lunga durata. Perciò i Musei nazionali di Cagliari, una volta riaperto alla pubblica fruizione l’Ex Regio Museo, dopo trenta anni di chiusura, oltre a destinarlo ad iniziative culturali ed espositive lo hanno connotato anche come memoriale di quanti hanno tracciato il percorso del più antico e importante museo sardo. Di chi ha comunicato l’autobiografia della Sardegna degli ultimi 10.000 anni. Non a caso nell’ingresso, dedicato a Doro Levi, trovano visibilità i busti e i ritratti di Giovani Spano, Alberto La Marmora, Filippo Vivanet, Antonio Taramelli e dediche ad Antonio Gramsci e a Francesco Cocco Ortu, mentre sale sono state intitolate a Giovanni Lilliu e a Ferruccio Barreca. Una doverosa premessa per celebrare una sarda illustre che partendo dall’isola è andata nel mondo per affermarsi fino ai massimi livelli dell’archeologia e della direzione museale mai dimenticando le radici. Si tratta di Anna Mura che tutti hanno imparato a conoscere come Anna Mura Sommella, venuta a mancare due anni orsono e alla quale i Dialoghi di Archeologia Architettura Arte Paesaggio, cui non poté partecipare, dedicano un ricordo a più voci. Anna Mura Sommella non smise di essere irriducibile nella relazione con l’isola, testimoniata dalla partecipazione ad attività formative o come attivista della cultura e della divulgazione archeologica, a Cagliari, Sassari, Orotelli, Orani, Nuoro, Pattada, Sedilo per citare alcuni luoghi o comitati scientifici, si pensi al Betile, alla Fondazione Nivola, al Museo Cambosu. A prova di una generosità indiscussa, intrecciata a passione civile e militante. Da vera intellettuale, funzione che oltrepassa l’essere protagonista dell’archeologia. Tanto più per chi ha come compito la conservazione del patrimonio culturale per le future generazioni. Ha diretto, infatti, dal 1986 i Musei Capitolini, il più antico museo al mondo. Lo ha fatto diventare un luogo di educazione fatto di pratiche, relazioni, percorsi intellettuali, partecipazione della comunità. Lezione appresa da esimi maestri, Ranuccio Bianchi Bandinelli e Giovanni Lilliu in primis. Ecco perché la sua figura è ascritta al Pantheon delle Sarde illustri a cui dedicare vie e piazze, scuole e biblioteche come, finalmente, sta accadendo per altre che hanno tracciato la strada per quante sono venute dopo. Il suo antico viso e il suo sorriso la ascrivevano a una speciale categoria di donne sarde che col tempo si trasformano in eterne bambine come Maria Lai, amica sua e del suo conterraneo Salvatore Cambosu. Come dimenticare le sue appassionate descrizioni quando accompagnava le persone lungo i meandri dei Musei Capitolini dal Galata morente al Fauno, dalla sequenza di filosofi e imperatori al Tabularium, dal Palazzo dei Conservatori alla terrazza del Palazzo Clementino-Caffarelli e alla Sala degli Orazi e Curiazi fino alla Sala della Lupa. La ricorderemo come una dotta intellettuale e amica carissima.
ore 18:00 – 19:30
Basilica di San Saturnino, piazza San Cosimo
Diretta streaming su Facebook e YouTube