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Vetrina 0.8

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La vetrina 0.8 espone reperti datati all’età del Bronzo Recente e Finale (1350-930 a.C.). Dal numero 11 al numero 15 e dal 18 al 20 potete vedere i caratteristici vasi a colletto con corpo globulare e con due o quattro anse. Uno dei vasi al numero 15 ha un antico intervento di riparazione con sostituzione in piombo di una delle anse.

Alla fine dell’età del Bronzo compaiono nuove forme ceramiche di gusto orientale (numeri 22 e 23): le brocche askoidi, vasi a un’ansa con collo inclinato, legati al consumo del vino. Dal Mediterraneo orientale provengono anche i frammenti di ceramica micenea (numero 17, ritrovati in gran numero nel nuraghe Antigori nel territorio di Sarroch) e la testina di guerriero in avorio da Mitza Purdia, Decimoputzu (numero 16).
Gli utensili esposti sono in pietra, asce (numero 7) e teste di mazza (numero 8) dall’incerta funzione. Al numero 10 è un vaso in terracotta con lastra di copertura in pietra che contiene panelle di rame, ossia piccoli lingotti di forma circolare, e altri pezzetti di metallo destinati alla fusione.

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