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Arbus

In territorio di Arbus, nella provincia del Sud Sardegna, la presenza umana risale al Neolitico antico con materiali ceramici e litici pertinenti ad una stazione che si trova proprio davanti al mare della spiaggia di Cala Campu Sali.
La zona di Arbus fu popolata con continuità a partire dall’età nuragica, come dimostrano i resti di numerosi nuraghi (Frucca, Is Cabis, Maccioni, Perdas Albas, Pranu, Priogosu, etc.). Alcuni di questi, come il nuraghe Scivu, un edificio complesso quadrilobato, e il nuraghe Cugui, un trilobato, sono posti in posizione strategica per il controllo del territorio.
La tomba dei giganti di Bruncu Espis, situata in località Funtanazza, risalente all’età del Bronzo finale, fu utilizzata anche successivamente, almeno fino al 5° secolo a.C.
Altro monumento significativo è la villa romana marittima di S’Angiargia del secolo 2° d.C., situata nell’omonima località della marina di Arbus. Essa presenta un impianto incentrato su un portico longitudinale che distingue alcuni ambienti di servizio dalla zona delle terme, di cui rimane il frigidarium con due vasche e il pavimento a mosaico con motivi quadrangolari a foglie di melograno.
Una scoperta fortuita di pochi anni fa ha permesso di mettere in luce il sito pluristratificato di San Lussorio. Sono stati rinvenuti una necropoli e un impianto termale di età romana imperiale con tracce di frequentazione anche in età altomedievale. Nello stesso sito a partire dal 17° secolo fu edificata una chiesa.

 

 

 

ph. credits: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

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