Il territorio di Goni, piccolo centro del Gerrei, mostra tracce di frequentazione umana fin dal Neolitico.
Il parco archeologico di Pranu Muttedu è indubbiamente uno dei siti preistorici più rilevanti della Sardegna. Si estende per 18 ettari sulla sommità di un pianoro arenaceo scistoso a oltre 500 m s.l.m. Comprende un insieme di monumenti differenti che coprono un arco temporale che va dalla fine del 5° millennio a.C. all’età del Bronzo Antico.
Nell’area orientale del pianoro si trova la necropoli a domus de janas, sepolture bicellulari dalla pianta semplice, alcune scavate nel costone arenaceo, altre a fior di terreno. Alcuni circoli di pietre di grandi dimensioni dalla funzione incerta si trovano nei pressi delle sepolture.
Nell’area nord occidentale si trovano tombe particolari con vano funerario costituito da una cista litica o da un piccolo spazio quadrangolare delimitato da un duplice filare di pietre. Un corridoio ricavato da file parallele di lastre verticali infisse nel terreno permetteva l’accesso alla camera. Un tumulo di terra ricopriva originariamente la tomba.
Menhir si trovano presso le tombe, isolati, a coppie o in allineamenti, complessivamente circa 60. Nella località di Baccoi si trovano anche un’allée couverte e un’altra struttura megalitica.
Un caso assolutamente unico è quello della Tomba 2, in cui l’ingresso e la doppia camera con due vani laterali sono realizzati all’interno di due massi erratici, appositamente trasportati in loco. Tre filari concentrici di blocchi circondano la camera funeraria che doveva essere ricoperta da un tumulo di più di 13 metri di diametro. Un circolo di 120 metri di diametro abbraccia la tomba.
La combinazione di ipogeismo e megalitismo che caratterizza Pranu Muttedu è forse l’esito di una frequentazione prolungata del sito, afferente all’abitato di Su Crancu, situato a circa 500 metri dalla Tomba 2.
A età nuragica risale il nuraghe Goni, un edificio monotorre molto ben conservato, posto su un altopiano. Il nuraghe si conserva per 10 m di altezza con la tholos integra. Il paramento murario esterno è caratterizzato da due differenti tecniche costruttive, da blocchi di calcare subsquadrati con schegge e argilla nella parte bassa e lastre lunghe e strette nella parte alta.