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Ex Regio Museo archeologico e Palazzo delle Seziate

Ex Regio Museo Archeologico

L’Ex Regio Museo è uno degli spazi espositivi dei Musei Nazionali di Cagliari.

Il Regio Museo Archeologico fu edificato nel 1904 su progetto dell’architetto cagliaritano Dionigi Scano, nello spazio che aveva ospitato la Zecca. L’esposizione della collezione archeologica, precedentemente ospitata a palazzo Vivanet, fu curata da Antonio Taramelli, Soprintendente alle Antichità della Sardegna.

Il Museo rimase visitabile fino alla fine degli anni ’80, quando cominciò il trasferimento nella nuova sede all’interno della Cittadella dei Musei.

È stato riaperto alla pubblica fruizione nel 2022 e, dopo una serie di lavori di ristrutturazione e riallestimento, oggi ospita una parte delle attività dei Musei, con cicli di conferenze e altre attività culturali, nonché una parte dei depositi, che sono visitabili dal pubblico, in particolare una cospicua selezione delle collezioni Spano, Timon e Gouin.

Nel 2022, in occasione del Giorno della Memoria, l’atrio dell’edificio è stato dedicato a Doro Levi, il Direttore del Museo, Soprintendente e docente di Archeologia all’Università di Cagliari, che nel 1938 fu vittima delle leggi razziali e dovette abbandonare il proficuo lavoro che stava svolgendo in Sardegna. Nell’atrio sono ricordati anche Antonio Gramsci e Francesco Cocco Ortu, uomo politico che lasciò per testamento al Museo la targa argentea donatagli dai Sardi per il suo ottantesimo compleanno nel 1922. Sono esposti anche i busti di tre personalità strettamente legate al Museo e alla storia della Sardegna, cioè Alberto Ferrero della Marmora, Giovanni Spano (opera di Giuseppe Sartorio) e Antonio Taramelli, e un ritratto di Filippo Vivanet.

La prima sala, invece, è stata dedicata nel 2023 a Giovanni Lilliu, padre dell’archeologia nuragica a partire dal magistrale scavo e studio di Su Nuraxi a Barumini.

A Ferrucio Barreca (1923-1986), illustre archeologo, Soprintendente archeologico per le province di Cagliari e Oristano e professore universitario di archeologia fenicio-punica a Cagliari, è dedicata la sala conferenze.

Una spaziosa terrazza sul retro dell’edificio offre un’ampia vista panoramica sulla città di Cagliari, sul suo golfo e sulla pianura del Campidano.

 

 

Palazzo delle Seziate

Il nome dell’edificio proviene dalle “sedute” durante le quali i vicerè spagnoli ascoltavano le rimostranze e le suppliche dei detenuti nelle adiacenti carceri ubicate presso la Torre di San Pancrazio.

Disposto su due piani che poggiano su un alto basamento, al centro del quale si apre la porta denominata di San Pancrazio o della Zecca, costituisce il passaggio tra le due piazze contigue Indipendenza e Arsenale.

Il nucleo originale, a un solo piano, risale alla fine del 16°-inizi del 17° secolo mentre importanti interventi finalizzati alla sopraelevazione furono compiuti nel 1825, come ricorda un’iscrizione posta sulla porta.

Alla fine dell’Ottocento, con lo spostamento del carcere nel nuovo complesso di Buon Cammino, le costruzioni contigue alla Torre di San Pancrazio furono abbandonate o destinate ad altri usi.

Dai primi del Novecento fino alla metà degli anni ’80 ospitò la Collezione della Pinacoteca Nazionale di Cagliari.

 

 


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