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Racconto di “L’evoluzione al femminile. Il contributo delle femmine all’evoluzione dell’Homo sapiens”
Donna o dea27 febbraio 2019

Nel pomeriggio di ieri 27 Febbraio, si è svolta presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari la presentazione del libro della prof.ssa Bruna Tadolini, biologa, che dopo diverse esperienze da ricercatrice negli Stati Uniti e in Italia, ha insegnato Biochimica e Biologia molecolare presso le Università di Bologna e Sassari.
È autrice di oltre 70 articoli su riviste internazionali e del saggio “L’evoluzione al femminile. Il contributo delle femmine all’evoluzione dell’Homo sapiens” per Pendragon.

In questo lavoro l’autrice ripercorre in maniera scientifica le tappe evolutive dell’umanità, partendo dagli albori in cui a prevalere erano gli istinti primari per poi passare alle prime forme sociali, analizzando il complesso ruolo della figura femminile, che da sempre si è divisa tra i molteplici ruoli di compagna, madre e nei momenti più difficili della storia, come nei lunghi conflitti mondiali, custode delle tradizioni sociali e culturali.

Ciò che emerge in maniera prorompente è una grande contraddizione: la natura da sempre ha dato all’Homo sapiens la capacità di evolversi in maniera tale che anche la femmina potesse socialmente “liberarsi” da quelli che erano i compiti più difficili per lei, quali la spinta riproduttiva dovuta a dei bisogni più che altro economici tesi a generare forza lavoro o l’essere oggetto di una sessualità più subita, che desiderata in piena libertà, tesa al solo soddisfacimento del piacere del maschio.

Nonostante i vari cambiamenti economici e di costume però attualmente non sembra che si siano fatti passi avanti per avere un adeguato riconoscimento sociale al pari se non più alto, rispetto alla figura maschile; certo tante sono state le conquiste, come la maternità che oggi si sceglie in piena consapevolezza, come diritto e non come dovere assoluto.

Ma allora perché, ci si è chiesti, le donne oggi continuano a subire soprusi di ogni tipo dagli uomini, dato che vi è un più stretto e aperto dialogo tra le parti e si condividono gli stessi ambienti di lavoro, con stili di vita spesso analoghi?

Gli spunti per una riflessione profonda ci sono, urgono delle risposte che possano portare ad un’armonizzazione dei ruoli tra maschio e femmina, degna di una società moderna ed evoluta come noi amiamo ritenerci.

Ulteriori approfondimenti potranno essere possibili grazie agli altri incontri programmati, che si protrarranno sino a Maggio, sempre al Museo Archeologico, con altri protagonisti.

testo di Monica Melas

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