Breadcrumbs
Corpo Pagina
Nuovo allestimento dei lacunari di N.S. del Carmine

Il nuovo allestimento dei lacunari della Chiesa di Nostra Signora del Carmine è completo!

Dopo un accurato intervento di restauro, questi elementi architettonici dalla antica Chiesa di viale Trieste a Cagliari sono ora esposti nell’area di collegamento tra il Museo archeologico e la Pinacoteca.

I lacunari o cassettoni (cavità ricavate in un soffitto e disposte secondo maglie geometriche) con decorazioni a rosette, motivi fitomorfi e punte di diamante, decoravano la volta a botte che copriva il vano di passaggio tra l’aula e la cappella Ripoll, situata sul lato destro della navata, in prossimità della controfacciata.

La chiesa di Nostra Signora del Carmine fu edificata nel 16o secolo nella parte bassa del quartiere storico di Stampace, nelle immediate vicinanze dello spiazzo che a metà Ottocento sarebbe diventato la piazza del Carmine. Costruito secondo modi tardogotici, nel corso dei secoli l’edificio fu interessato da diversi interventi di aggiornamento e riqualificazione che ne mutarono le forme originarie.

Anche la cappella dedicata alla Vergine del Carmelo, denominata Ripoll dalla famiglia nobiliare che nella seconda metà del Seicento ne acquisì il patronato, presentava in origine una diversa conformazione, verosimilmente in forme tardogotiche. La volta a botte e la relativa decorazione classicista a lacunari, ornati con rosette e punte di diamante alternate, fu realizzata sul modello della analoga volta a botte della cappella del Rosario della chiesa di San Domenico a Cagliari.

La chiesa del Carmine, come la chiesa di San Domenico, andò distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale che colpirono diverse zone di Cagliari tra i mesi di febbraio e maggio del 1943.

Nel dopoguerra per la chiesa del Carmine si scelse la ricostruzione integrale e solo pochi elementi di pregio vennero salvati e conservati, come i lacunari dell’esposizione. Nei primi giorni di maggio del 1948 gli elementi lapidei furono trasportati al Museo nazionale per sgomberare l’area della chiesa pericolante, poi completamente demolita dal Genio Civile e ricostruita ex novo nel 1953.

 

Torna su