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Gesturi

I numerosi siti presenti nel territorio di Gesturi, centro della Marmilla sulle pendici della Giara, attestano la presenza umana fin dal Neolitico.

A tale periodo risale il sito di Sa Ucca ‘e su Pauli, che mostra abbondanti resti ceramici e di ossidiana, interpretati come insediamento e stazione di lavorazione dell’ossidiana. Nella stessa area ci sono tracce di destinazione funeraria con un menhir e un dolmen, oltre a domus de janas.

 

All’età del Bronzo risalgono numerosi nuraghi sparsi nel territorio. Il più rilevante è il complesso nuragico di Bruncu Maduli o Bruncu Madugui, costituito da un protonuraghe di forma irregolare articolato su due livelli, e da un villaggio dell’età del Bronzo finale con capanne “a isolato”, cioè con i vani, fino a 16, affacciati su un cortile interno. I pavimenti erano lastricati e le capanne presentano nicchie e focolari.

Altri nuraghi sono il Taro e il Bruncu Cristolu con annesso villaggio, che fu popolato anche in età punica, romana e tardo antica.

 

Allo stesso periodo nuragico risalgono anche le tombe di giganti di Ollasteddu, tra le quali, degna di nota, è quella detta di Scussorgiu.

 

La presenza punica è documentata anche nella località Cuccuru Ruinas, dove si trova un insediamento che sopravvive fino a età imperiale.

La stessa zona è interessata dalla presenza di tombe a fossa di età romana imperiale con pietre fitte con funzione di segnacoli.

 

A età romana risale anche la statuina votiva in bronzo esposta ai Musei Nazionali di Cagliari, raffigurante un Lare danzante, con corta tunica e calzature chiuse, risalente al 1° secolo d.C.

 

 

 

 

Immagine in evidenza: Giara (credits Filippo Aroffo, via Wikimedia Commons)

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